Torno a scrivere dopo una lunga pausa. Pausa piena di esperienze positive e negative che hanno preso il posto della voglia di scrivere. Dello stimolo di scrivere perché, senza stimolo, si rischia di iniziare a scrivere e poi stufarsi. Quando non si ha nulla da dire meglio non dire nulla. Ora qualcosa da dire l'avrei, anzi, diciamo che ho molte cose su cui polemizzare. Polemizzare è un mio modo di essere, mi sfoga polemizzare e finché non diventa un difetto lo faccio e senza rimorsi. Ho perso un po' l'entuasiasmo e gli stimoli per uscire divertirmi, lavorare o cercare l'amore inteso come persona fisica. Che poi, cercare l'Amore è un modo di dire perché l'Amore non si cerca. Forse sono un po' stufo di dare spiegazioni alle persone e spesso, anche se non fa parte del mio modo di essere, un Vaffanculo è più che sufficiente come dice Fedez in "l'hai voluto tu". Sono stanco di dar tempo a chi non lo merita e stanco di buttarlo. Sono stufo della fame di vittimismo delle persone e provo profonda pena in chi preferisce vivere per niente che "morire" per qualcosa. Provo indifferenza verso chi non ha idee e sono distaccato verso chi vive con le idee degli altri. Allibito nel veder peccare di un esagerato egoismo e sorpreso nel vedere andare in fumo cosi tanti valori. Valori che i nonni insegnavano credendoci veramente. Ora in cosa crediamo? Non sopporto più i perbenisti. Odio le parole, o meglio, ho iniziato a odiarle quando le persone hanno iniziato a parlare troppo bene e a razzolare male. Perché si deve star attenti a parlar troppo bene perché alla fine le persone rischiano di crederci realmente in quello che dici. Ho imparato a guardare solo i fatti perché di parole ne sono pieno e sinceramente non so più dove metterle e rischierei di metterle su un comodino o nelle tasche dimenticandole. E' un mondo fatto di paure. Paure che ci frenano in tutto. E' un mondo triste, troppo fragile, fatto di conservatori e di persone che non Amano il rischio. E' un mondo che non ha il mio rispetto. Non esisto più dei ruoli, è tutto un gran caos. Persone che credono di essere speciali, teoricamente tutti filantropi praticamente tutti catastrofi, sempre più persone che hanno bisogno di un aiuto psicologico ma talmente tanto orgogliose da non voler nulla da nessuno. Persone che cercano chi le faccia star bene ma allo stesso momento non riescono a tenersi stretto chi gli vuole bene perché per loro è una minaccia al mondo che si sono costruite incontaminato e apparentemente "perfetto". "Io non cerco proprio nessuno" e così mi strappano una risata con un retrogusto di pena.
Mondo profondamente inutile e viscido. Persone che difendono il loro cuoricino debole da possibili delusioni abituandolo a non battere più, fermo, senza pulsare sangue ed emozioni. "Sei pallido stai male?" CADAVERI senza saperlo.
Persone che fanno del vittimismo una ragione per riempire il tempo, di cui ne hanno profondamente paura, con la speranza che arrivi qualcuno a salvarle dandogli motivazioni di cui per autodifesa se ne sono autoprivate. "Ah quanto vorrei essere come te" Vorrei ma preferisco aspettare qualcuno che si faccia il culo salvandomi e facendomi dimenticare di essere debole e che mi Ami per i miei difetti di cui ne sono pieno e di cui comodamente non ho cercato di limare. I SANTI ESISTONO SOLO SUL CALENDARIO.
Uomini che hanno il coraggio di sfondarsi di alcool rischiando il coma etilico spendendo al bar gli ultimi 50€ del mese "ma si chissenefrega se vive una volta sola domani è un altro giorno", uomini che decidono dove andare a mangiare, cosa, se andare fuori, decidono tutto sulle stupidate e poi non hanno le palle per vedere un figlio nella loro vita, dire esattamente a chi gli sta davanti cosa pensano e si fanno riguardi se vedono la chiamata non risposta della compagna "mio dio chissà a cosa penserà se non ho risposto aspetta che la richiamo". Se fossi una donna sarei davvero combattuta se scegliere tra un uomo mollo o uno stronzo e visto il mio non accontentarmi credo avrei tutti e due. Persone che hanno paura di fare brutte figure davanti a certe figure poi nello specchio riflettono l'immagine di una figurina che non sanno riconoscere. SCARSA RICONOSCENZA.
Persone che hanno Ali per volare ma troppi Ali-bi per decollare. Persone povere che si vedono ricche e persone ricche che vedono gli altri poveracci. Persone che fanno fare un passo indietro agli altri per esser loro un passo avanti ma che effettivamente han mosso più la bocca che il culo. Persone che preferiscono l'indifferenza, far finta di nulla piuttosto che chiedere scusa come se le scuse fossero ammettere di essere sbagliati. Chiedere scusa è dimostrare di non essere inferiori ed essere umili. Ed un bagno di umiltà l'estate piuttosto che un bagno in piscina, al mare o al lago è consigliabile e magari dopo il bagno consigliabile uno spritz di gioia e positività invece che di alcool. Persone che cercano di guadagnare soldi sulle disgrazie altrui. Non è la legge di "Darwin" ma la legge di "dammi" tutto quello che hai questa è una rapina. Alleno, sono un Allenatore. Nel Mio calcio funziona che la partita dura 90 minuti e la stagione poco più di 20 partite. Se hai tre occasioni per segnare nei primi minuti e non la butti dentro io ti lascio in campo ma ci sono due alternative. O combatti perché di occasioni se si combatte ce ne saranno sempre e per tutta la stagione oppure ti dai per vinto ma nel caso scegli la seconda opzione da domani o ti siedi in panchina molto a lungo e senza lamentarti oppure cambi società perché nel mio calcio esiste solo chi ha voglia di lottare. Così lo sport così è la vita. Se ti dai per vinto o ti piangi addosso per te non c'è spazio. Non ci sono persone deboli ma solo persone che non han voglia di combattere. La vita prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione. Frase fatta o dura verità?
A tutto questo caos vorrei dire un grosso "Vaffanculo". E' più che sufficiente.
