mercoledì 27 aprile 2016

Io mi preferisco così..

A volte ci si chiede il perché si scrive, o meglio, per quale motivo si scrive o per chi. In questo caso particolare scrivo a me stesso. Come se la mia parte più emotiva, al primo appuntamento, parlasse con la mia parte più dura, senza paura di far brutta figura o vergognarsi delle proprie debolezze, dei propri gusti. Parlare da soli un po' come i matti? esattamente. Se devo esser sincero un po' matto lo sono ed è forse per questo che mi fido delle persone un po' pazze.

"Sono solare positivo e per questo preferisco le persone cosi. Solari e positive. Preferisco ascoltare che parlare. Preferisco essere un po' selvaggio che essere impostato. Preferisco conoscere che farmi conoscere. Preferisco festeggiare e non mi piace molto essere festeggiato. Preferisco anche solo un momento intenso che una giornata intera vissuta a metà. Preferisco correre e non camminare. Preferisco l' estate all inverno, perché il sole mi da carica. Preferisco San Stefano al Natale. Preferirei, a volte, essere meno intelligente. Preferirei non aver rimpianti, ma purtroppo ne ho, mi piace aver difetti e riuscire a vederli, anche con l aiuto di qualcuno di esterno. Solo sapendo di averli ci si impegna a cercar di correggerli. Preferisco spendere i soldi viaggiando. Sono curioso. Preferirei essere un po' meno lunatico. Preferirei girare in mutande e non vestito. Preferisco le camice alle t-shirt. Preferisco i pantaloni della tuta ai jeans. Mi piacciono i cani, ma preferisco i gatti. Preferisco rispondere sempre che fare il menefreghista. Mi piace guardare le partite e preferisco farlo il Sabato sera davanti ad una pizza con gli amici. Mi piace cucinare, mangiare e preferisco provare piatti di diverse culture. Preferisco essere sempre diretto. Tenermi sempre occupato. Preferisco non farmi pubblicità. Preferisco non fare la vittima e non essere noioso. Voglio essere umile e preferisco non parlare sempre l'italiano corretto. Preferisco rischiare, fidarmi delle persone, perchè, è vero che a non fidarsi non la si prende nel culo ma così facendo non si impara a conoscersi. Preferisco essere altruista. Preferisco il dolce al salato. Preferisco prendere il sole ai videogiochi. Preferisco avere un secondo lavoro invece di andare al bar. Mi piace insegnare, preferisco essere un Mister che giocare. Preferisco dar silenzio alla mia intelligenza per far parlare l'ignoranza degli altri. Preferisco una passeggiata in montagna di una passeggiata sul lago. Preferisco mangiare un gelato di fare un aperitivo. Preferisco una chiaccherata in un parcheggio ad una serata in discoteca. Preferisco l'onestà, le persone che parlano, che hanno un idea, che la difendono e che hanno un ambizione seppur modesta. Preferisco una cena a casa da me con filmetto piuttosto di cenare fuori. Preferisco un tramonto di un alba. Preferisco la sera alla notte. Mi piace, se serve, riflettere di notte nel mio letto. Preferisco una nuotata ai massaggi. Non credo nella chiesa e preferisco non avere un Dio. Preferisco ogni tanto osservare le cose da un altra prospettiva. Credo nella famiglia, mi piacerebbe avere un figlio, perchè adoro i bambini. Preferisco la partenza di un arrivo, perchè quell'ansia che mi viene mi piace da morire. Preferisco il sesso alle coccole. Preferisco non nascondermi se sbaglio. Mi metto in gioco, credo nell' amicizia e nell'amore. Amo la mia vita, amo l entusiasmo, amo tutto quello che faccio e che penso, ma se fatte in maniera rispettosa, accetto le critiche. Preferisco la donna acqua e sapone, una donna con carattere, che sappia essere anche indipendente, perchè solo cosi so che cerca un uomo senza seguire un copione o per la semplice paura di rimaner da sola. Preferisco una donna che sappia osservare, semplice e che non giudichi. Preferisco lo scrivere alla lettura. Preferisco leggere la gazzetta ai libri d'autore. Preferisco i film commedie ai romantici ma, in generale, preferisco gli horror vecchio stile. Preferisco il cinema al teatro. Mi piace regalare dei fiori ad una donna. Preferisco le rose ai girasoli. L'azzuro è il mio colore preferito. Preferisco un gay ad un uomo "somaro". Preferisco, molte volte, dire parolacce invece di essere troppo diplomatico. Preferisco il sushi alla carne. Mi piace la sambuca, whisky e la grappa e le preferisco a vini e birra. Preferisco, a volte, far lo stupido. Ogni tanto vorrei essere più istintivo perchè pensare troppo fa male. A volte preferisco star da solo e preferisco l'orto al giardino. Preferisco le case rustiche alle case moderne. Amo le sfide e non mi piacciono le donne facili. Odio le persone con pregiudizi. Mi piacciono i peluche, mi piace mettere la musica alta in macchina e mi piace giocare a TopEleven.Ho un carattere molto forte, sono deciso e so cosa voglio. Ho sempre avuto una vita non facile ma i sacrifici han dato i frutti, non mi piace lamentarmi e guardo il passato per riuscire a scrivere il futuro.

Infine preferisco che le persone superficiali non arrivino a conoscere questa parte di me più profonda. Preferisco che si fermino all' apparenza, che si fermino ai pregiudizi, causa della loro chiusura mentale. Preferisco che si fermino alle voci e non vadano oltre, perchè magari il pensare che gli altri siano brutte persone le fa sentire migliori, più sicure, le fa sentire importanti oppure le fa vivere meglio."

domenica 24 aprile 2016

C'è chi..momenti paralleli

"La vita è un po' come un altalena. Si può far da soli, ma esser spinti da qualcuno ci permette di andare più veloci, più in alto. Chi è seduto subito, ha paura, non si fida di andar cosi forte, poi da quel brivido che si prova si diventa un pochino dipendenti. C'è chi vuole esser spinto e si fida solo di quella persona e c'è chi per riprovare quel brivido tende a fidarsi di chiunque. C'è chi sa spingersi da solo e ce la mette tutta per andare sempre più forte e c'è chi non lo fa. Rimane seduto sull' altalena, immobile, sognando un giorno di poter imparare. C'è inoltre chi seduto in disparte guarda gli altri divertirsi e c'è chi, siccome non sa spingersi, per riflesso odia il gioco. C'è in fine chi sa spingersi con tutte le proprie forze, imparando a conoscere i propri limiti e si lancia dall' altalena. Sempre più lontano."

Il poter trarre un qualcosa, anche guardando per un attimo un gioco cosi semplice, mi fa capire e deve far capire che non è tanto importante 'cosa' si fa ma il 'come' la si fa. Dovremmo fermarci un po' tutti ad osservare, ad ascoltarci dentro un pochino di più, ad assaporare anche le piccole cose, senza vergognarsi di ciò che stiamo facendo.